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martedì 24 gennaio 2017

La rinascita della fantascienza al cinema

Da grande amante di fantascienza è un piacere vivere anni in cui il genere sembra rifiorire e dove è sempre più facile trovare ottime opere a tema, sia che si tratti di film o di serie tv (tralascio la letteratura e il fumetto, sempre prolifici da questo punto di vista). In questo articolo mi va di trattare ed elencare quelli che secondo me sono i migliori prodotti di genere relativi al decennio 2010 per quanto riguarda il mondo del cinema (quindi l'articolo verrà aggiornato di volta in volta).

Arrival

Denis Villenueve, 2016
Prendete Contact e Incontri ravvicinati del terzo tipo, spruzzateci sopra qualche teoria linguistica di quelle potenti e abbandonate totalmente raggi laser, invasioni spettacolari e altre spacconate. Otterrete un film introspettivo e filosofico, che indugia sui significati di comunicazione e visione del mondo e sul legame profondo tra individui. 
Amy Adams, dato il ruolo centrale, brilla per bravura, sostenuta da una regia consapevole dei mezzi e capace di aumentare la forza filosofica e drammatica delle immagini. Per una volta, il primo contatto non riguarda solo gli americani e viene gestito con intelligenza, anche grazie al riuscito design degli eptapodi. Promosso a pieni voti.

District 9

Neill Blomkamp, 2009
Data l'uscita negli ultimissimi mesi del 2009, ho deciso di inserirlo in questa classifica. Si tratta di un film dal grande significato sociale, dove una razza aliena è costretta ad atterrare sulla Terra, in Sudafrica, in seguito a un guasto alla propria nave. Gli alieni, denominati spregiamente gamberoni, vengono presto relegati in un ghetto sporco e cadente e diventano preda di un razzismo feroce e spregiudicato.
Attraverso gli occhi di un razzista, il regista ci mostra immagini crude e tremende, intervellate a momenti "documentaristici", in una metafora neanche troppo velata dell'apartheid. Quando uscì fu un fulmine a cielo aperto e ancora oggi è uno dei migliori film di fantascienza del millennio. 

Ex_Machina

Alex Garland, 2015
Un miliardario visionario, Oscar Isaac, ha messo a punto una complessa intelligenza artificiale e, in seguito a un concorso interno alla sua azienda, sceglie Domnhall Gleeson per sottoporre la sua creazione al test di Turing. Quello che viene fuori è un thriller fantascientifico scritto benissimo, minimale, che esplora con occhio personale la differenza tra essere umano ed essere artificiale, chiedendosi cosa siano il libero arbitrio e i sentimenti. 
Un film piccolo nella forma ma grande nei contenuti, quasi d'altri tempi, recitato divinamente e dove spicca, per bravura, l'allora poco nota Alicia Vikander, viso e voce di Eva, l'intelligenza artificiale della pellicola. 

Gravity

Alfonso Cuaròn, 2013
Catalogabile fantascienza per il rotto della cuffia, Gravity è un film meraviglioso, dalla potenza visiva estatica e magnifica. La trama è semplice: una missione Shuttle con lo scopo di riparare un satellite si trasforma in una tragedia in seguito all'impatto con diversi detriti spaziali. L'astronauta Sandra Bullock, alla sua prima esperienza, dovrà trovare un modo per tornare a casa.
Come spesso accade, le vicende sono un pretesto per parlare d'altro: della fragilità dell'umanità, per esempio, o di una rinascita metaforica, qui portata su schermo simbolicamente, attraverso scene di una bellezza sconvolgente, che sembrano davvero girate nello spazio. Non per tutti, ma bellissimo. 

Interstellar

Christopher Nolan, 2014
Il regista di Memento confeziona il suo film più magniloquente. Siamo in un futuro in cui, su una Terra prossima al collasso, gli esseri umani vivono i loro ultimi giorni dimentichi delle stelle e dei traguardi del passato. Una disperata missione esplorativa, con a bordo i bravissimi Matthew McConaughey e Anne Hathaway, porterà pochi pionieri in una galassia lontana, attorno a un buco nero, alla ricerca di una nuova casa per l'umanità, in un viaggio pieno di paradossi temporali, drammi personali, speranza e meraviglia.
Pur peccando di eccessiva retorica, Interstellar è un film immenso, emotivamente potentissimo, paragonabile per obiettivi e forza visiva al 2001 di Stanley Kubrick.

Lei (Her)

Spike Jonze, 2014
Possiamo innamorarci di un'intelligenza virtuale? Se lo chiede Spike Jonze in questo bellissimo e triste film d'amore.  Joaquin Phoenix, uno scrittore solitario, installa un programma sentimentale per farsi compagnia. Inaspettatamente se ne innamora. Ne esce fuori un film romantico di una potenza emotiva inusuale, allo stesso tempo feroce critica al solitario mondo dei social network. Per struttura, tematiche e conclusioni ricorda, in un certo modo, la serie inglese Black Mirror, della quale potrebbe tranquillamente far parte.
Ma poi, sinceramente, come si fa a non innamorarsi di una voce virtuale se questa è Scarlet Johanson?  

Mad Max: Fury Road

George Miller, 2015
Il ritorno in grande stile di George Miller e del folle Max, interpretato questa volta non da Mel Gibson ma da un bravo e taciturno Tom Hardy. Il film è così bello da giocarsela alla pari con il primissimo titolo della saga. 
La trama, di una semplicità disarmante, scorre velocemente tra inseguimenti mozzafiato, pochi dialoghi ma sempre memorabili, immagini di una potenza visiva inaudita e trovate da storia del cinema. Menzione d'onore va a Charlize Theron, capace di donare alla sua Furiosa una forza e una determinazione tali da renderla uno dei migliori personaggi femminili di sempre. Insomma, George Miller ha insegnato ai giovani come si fanno i film.

Moon

Duncan Jones, 2009
Uscito a dicembre 2009 rientra di striscio nell'arco temporale dell'articolo. È il primo lungometraggio del figlio di David Bowie, che dimostra così tutta la sua bravura. Il film è di un minimalismo studiato a tavolino (forse anche per via del basso budget), e parla di un operaio rinchiuso per anni in una sperduta stazione di trivellamento sulla Luna. 
Il ritmo lento, le tante rivelazioni e i profondi temi etici e bioetici, assieme alle molte citazioni ai classici, contribuiscono a dare alla pellicola un sapore "vintage" che non guasta ma, anzi, potenzia il messaggio. Un applauso va dato al grande Sam Rockwell capace, da solo, di sostenere tutta la baracca. Consigliatissimo. Peccato poi il regista si sia perso per strada.


Tra i film che ho deciso di scartare, perché forse non considerabili tra i "migliori", ci sono: Inception, I Guardiani della Galassia, Melancholia, Source Code, Elysium, l'Alba del pianeta delle scimmie e Predestination

martedì 3 novembre 2015

I migliori prodotti cine-televisivi sui Supereroi (secondo me)

Si continua direttamente dal post di ieri. Vi ho parlato delle peggiori schifezze cine-televisive sui Supereroi, quindi per farmi perdonare, dopo aver rivangato la cacca, oggi metto sul piatto le migliori portate esistenti (secondo me).
Anche qui divido il tutto in tre categorie dove le varie opere non sono messe in ordine. Pronti? Via.

   CARINI, MA NULLA PIÙ   

Thor: sulla carta aveva tutte le potenzialità per ambire ad una categoria più alta: buoni attori, un regista cazzuto, un nemico carismatico e situazioni interessanti. Cosa lo frena? PORCAPALETTA, ma dov'è diavolo è l'azione? E fatelo girare quel martello, PORCO ODINO.

Iron Man 2: questa posizione scontenterà molti, che l'avrebbero voluta nell'altro post tra i peggiori. A me invece questa pellicola non è dispiaciuta e l'ho trovata migliore di Iron Man 3. Poi Scarlett Johansson riccia e rossa è così gnocca da essere illegale.

Capitan America, il primo vendicatore: la prima parte è una figata porcapalettiana fatta bene, che gioca con la storia e prende in giro con sapienti pernacchie il patriottismo malato e la guerra. Poi, quando inizia l'azione vera, si perde tutto e il film si trasforma in una pellicola che non avrebbe sfigurato nel post di ieri. Ovviamente, parte figa + parte smoscia fanno un film carino, ma nulla di più.

Watchmen: questa è la posizione più alta che un film di Zack Snyder potrà mai ambire, e lo fa solo perché l'opera di riferimento è una delle figate assolute della letteratura disegnata. Il regista prende paro paro quasi tutte le scene del fumetto, con successo, e fa passi falsi solo quando decide di modificare cose o aggiungere parti originali del caspio (quando fanno sesso su Cleto con tanto di eiaculazione lanciafiammosa). Tutto sommato un film godibile con una colonna sonora da urlo. Ah, sono tra i pochi che hanno apprezzato come hanno ri-arrangiato il finale.

Spider-Man: ultimamente è nata la diatriba a suon di cazzotti virtuali tra chi preferisce la trilogia di Raimi e chi invece il reboot di Webb, e nonostante io mi inserisca tra i primi, ammetto che Raimi ha fatto un sacco di cazzate (non a caso Spider-Man 3 si trova nel post di ieri). Il primo film della sua trilogia ha un sacco di cose che "ma perché?", ma tutto sommato funziona e risulta piacevole. Peter Parker sfigato oltre i limiti pure.

L'incredibile Hulk: ok, inserirla in questa categoria è stato difficile, perché questa pellicola poteva stare tranquillamente anche nella categoria "guardabili, ma brutti". Ho deciso di gettarla qua perché tutto sommato è piacevole e fonda le basi dell'hulk del Marvel Cinematic Universe.

Batman: il Ritorno del Cavaliere Oscuro: il peggiore della pur ottima trilogia di Nolan, di cui non sono un estimatore, ma sarei un pazzo a non riconoscerne i meriti. Questo film però voleva scopiazzare il secondo e ci riesce male perché 1) Bane non è Joker e 2) tutto ormai sa di già visto e le situazioni convincono poco.

The Mask: ho ricordi della mia infanzia e non lo rivedo da secoli. Lo metto qui perché ricordo mi fece ridere, ma nulla più.

The Flash: non avevo grandi aspettative per questa serie, considerando che viene dagli stessi autori di Arrow, ma cavolo, mi sono dovuto ricredere. Il tono Silver Age si sposa benissimo con le trame e i personaggi di questa serie, che ha l'unico peccato di portare avanti un approccio ancora troppo adolescenzial-bimbominkioso. Si trova in questa categoria solo per quello, perché altrimenti è davvero riuscita.

Avengers: Age of Ultron: dopo quella figata bagnata di Avengers mi aspettavo qualcosa di più, e i vari trailer non hanno aiutato ad abbassare le aspettative. Alla fine è venuto fuori un film bello e figo, ma forse troppo carico e con un cattivo che ancora mi convince poco. Potrebbe e dovrebbe trovarsi nella categoria successiva, ma mi dà troppo fastidio come hanno trattato Ultron.

Superman: molti forse lo ricorderanno con nostalgia e affetto, ma io ero davvero piccolo quando lo vidi per la prima e quasi ultima volta. Lo rividi una seconda volta qualche anno fa, e devo dire che ebbe un impatto molto freddo su di me. Non l'ho inserito tra i brutti film perché non lo merita, ma non riesco a fare più di così. Certo è che la colonna sonora di Williams è una figata pazzesca.

Superman II: nessuno dei film di Reeve è un capolavoro, ma di sicuro questo secondo capitolo risulta piacevole. Ha ancora moltissime ingenuità, sia di messa in scena che di sceneggiatura, ma funziona grazie a dei nemici fighi e un Reeve davvero in parte e ad oggi il miglior attore ad avere vestito i panni del Kryptoniano.

   BELLI   

Spider-Man 2: solo un imbecille poteva sbagliare un film di Spidey avendo come avversario quel figaccione di Doc Octopus, uno dei cattivi Marvel più belli di sempre. E infatti Raimi questa volta dà il meglio di se e partorisce la migliore pellicola sull'arrampicamuri di sempre. Altro che Webb.

Agents of Shield: ha rischiato di finire nella categoria precedente, ma non mi andava di penalizzarlo solo perché la prima metà della prima stagione è merda fumante. Poi si riprende e oggi, arrivati alla terza stagione, è figo. Nulla di eccezionale, eh, ma figo.

Ant-Man: non ci credeva nessuno. Fare un film su un tizio che diventa piccolo come una formica? Cioè, hanno cannato tre film sui Fantastici 4, che speranze possono avere con questo? La differenza è che dietro Ant-Man ci sono i Marvel Studios nel loro momento più alto, e non tizi qualsiasi della Fox. Risultato: film godibilissimo e riuscitissimo che non si prende sul serio. Ant-Man chiude in bellezza la fase due e dimostra che si può fare un bel film anche su un tizio che diventa piccolo come una formica.

Gli Incredibili: parliamo di Pixar, forse il miglior studio di animazione esistente e mai esistito. Gli Incredibili non è il loro film migliore, ma visti i loro standard si attesta come qualcosa di bellissimo e scoppiettante. Prendi una famiglia all'apparenza ordinaria, un pizzico di Fantastici 4, tanto citazionismo e una trama semplice ma efficace. Quando uscì era facilmente la cosa migliore sui supereroi mai vista al cinema.

Iron Man: i Marvel Studios devono tutto a questo film. Nessuno si aspettava un film sull'uomo di ferro, e sicuramente non un film così buono. Ad oggi è ancora uno dei migliori film sui supereroi mai fatti e il miglior film di Iron Man in assoluto. Dopo questo Robert Downey jr. ha cambiato il suo nome in Tony Stark. Mai attore fu più azzeccato.

Batman Begins: difficile, riprendere la figura di Batman dopo i due scempi di Schumacher. Ma Nolan ce la fa e, aiutato da un ottimo Christian Bale, porta a casa un risultato di alto livello. L'unica cosa che fa storcere il naso, ma solo a noi fan dell'uomo pipistrello, e che con questo reboot ha solcato strade molto lontane da quelle del fumetto e troppo pseudo-realistiche, dando il via a quell'ondata di eroi dark che ancora oggi ci ammorbano il culo. Peccato veniale, perché il film funziona ed è davvero bello.

Megamind: uno dei tanti film di Dreamworks ingiustamente sottovalutati. Megamind funziona parecchio, presentando un cattivo dalla mente geniale e dai piani imbecilli che, piano piano, si redime e diventa l'eroe della sua città. I personaggi sono tutti belli, il tono supereroistico è scanzonato quanto basta e la colonna sonora è grandiosa.

Batman: siamo nell'89, un certo regista visionario di nome Tim Burton decide di prendere le redini di un blockbuster supereroistico lontano dai suoi film d'autore. Ingaggia Michael Keaton come uomo pipistrello e Jack Nicholson come Joker e sforna un'opera allucinante, dove la vera protagonista è una Gotham City gotica dal tono dark caramelloso e fiabesco tipico del regista (che con Batman ci sta da Dio). Fu un successo di pubblico e critica. Io ancora fischietto la stupenda colonna sonora di Danny Elfman, su un altro pianetà rispetto a quella dei film di Nolan.

X-Men: potrebbe benissimo stare nella categoria precedente, ma lo metto qua perché quando uscì fu un fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava gli X-Men al cinema, e di sicuro non così. Forse troppo Wolverine centrico, ma è un peccato che gli si perdona. Insomma, abbiamo sir. Patrick Stewart come Professor X e sir. Ian McKellen come Magneto. Cosa volere di più?

X-Men 2: ok, sarà pure molto Wolverine centrico, ma è una figata pazzesca ed è migliore del primo praticamente in tutto.

X-Men l'inizio: un bel tuffo nel passato, quando ancora gli X-Men non esistevano e i mutanti iniziavano ad essere conosciuti a livello mondiale. Ne esce fuori un bel fanta thriller con i superpoteri.

Big Hero 6: è uscito dopo il sopravalutato Frozen e ha ricevuto meno onori di quel che meritava, forse anche per via di una seconda parte un po' meno riuscita. Big Hero 6 è un film d'animazione brillante, ispirato a un brutto fumetto Marvel e capace di piacere a grandi e piccini.


Capitan America the Winter Soldier: i film Marvel erano conosciuti come quelli pernacchioni pieni di battute. Erano. Winter Soldier cambia le carte in tavolo e snocciola una storia seria, quasi priva di battutine, tutta giocata su temi da thriller politico. Si perde leggermente nella seconda parte, ma poca roba.

Kick Ass: ecco come fare un bellissimo film ispirandosi a un brutto fumetto. L'opera cinematografica ribalta completamente il significato del fumetto: la c'era una grottesca parodia dei supereroi visti in negativo; qua invece si esalta al massimo il mito del supereroe e l'idea dona al film una forza extra che il fumetto semplicemente non ha.

Jessica Jones: la seconda serie Marvel/Netflix è un successone. Jessica Jones è una protagonista fantastica e il Kilgrave di David Tennant è un cattivo che la mette dietro, tipo, al 90% dei villains di tutti i prodotti cinetelevisivi sui supereroi. Si sentiva il bisogno di una bella storia supereroistica con una protagonista donna.


Deadpool: nell'articolo sui peggiori film sui supereroi ho scritto che Ryan Reynolds e supereroi non vanno d'accordo. Non è vero, e questo film lo dimostra. Deadpool è stato un epic-win già dalla campagna promozionale. L'eroe Marvel è stato ricreato alla perfezione, e il film è un concentrato di battute caustiche, scene nonsense, tanto meta-cinema e azione coreografata come si deve. Alcuni si lamentano della trama lineare, per me invece è una chicca extra pure quella.

   CHE GRAN FIGATA    

Lo chiamavano Jeeg Robot: il secondo film italiano sui supereroi, dopo la delusione de Il ragazzo invisibile, è una perla unica sia nel povero e devastato panorama cinematografico italiano, sia tra i cinemocis di tutto il mondo. Il film di Mainetti non ha nulla da invidiare all'America, anzi, semmai ha da insegnare. Film vero, genuino, con una parlata romana sporca e autentica e, grazie a un budget basso, pieno anche di effetti speciali caserecci che lo rendono ancora più bello. Forse il film sui supereroi più bello e vero di sempre, ambientato nell'Italia che viviamo davvero e per questo ancora più prezioso. 

Avengers: prima dell'uscita di questo film, moltissime persone pensavano che i supereroi, sul grande schermo, potessero funzionare solo se svuotati della loro componente giocattolosa e riempiti con il dark serioso alla Nolan, che tanto aveva funzionato con Batman. Fu bellissimo vedere la loro faccia dopo la figata megagalattica di questo assemble coloratissimo, dove Hulk, Thor, Iron Man, Capitan America, Hawkeye e Black Widow le suonano di santa ragione a degli alieni invasori. Quando lo vidi al cinema tornai bambino per tutta la settimana successiva. Ad oggi nell'olimpo dei migliori prodotti sui supereroi mai fatti.

Batman: il Cavaliere Oscuro: dall'inizio alla fine rimani incollato per sapere cosa succederà e come Batman riuscirà ad aggiustare la situazione. Poi, quando tutto finisce, sei soddisfatto e sballottolato, dopo un film che magari avrà poco di supereroistico, ma che è un thriller action fatto da Dio con un Joker che, PORCAPALETTA, ha meritato quell'oscar senza se e senza ma.
Per gusti personali lo avrei messo nella categoria precedente, perché amo davvero poco Nolan, ma a Cesare quel che è di Cesare.

X-Men giorni di un futuro passato: Bryan Singer riprende le redini della saga, cancella tutti gli eventi di X-Men 3 e fonde i suoi film con quello dei giovani Xavier e Magneto. Il risultato è una figata apocalittica piena zeppa di wibbly wobbly timey wimey e di personaggi che, se anche appaiono per poco, rimangono impressi (qualcuno sta pensando a Quicksilver?). E poi è un film meno Wolverine centrico dei precedenti. Epic Win.

I Guardiani della Galassia: lo Star Wars di casa Marvel, una scommessa assoluta che ha portato alla ribalta personaggi a dir poco sconosciuti. Il risultato finale è una giostra caciarona che non si prende mai sul serio e che, tra una sparatoria stellare e un "i'm groot", porta a casa il titolo di "figata da masturbazione".

Daredevil: ci volevano Netflix e i Marvel Studios per redimere il supereroe cieco, e che redenzione. Non ci ho creduto finché non ho visto tutte le puntate. Brutale, violento e cupo con consapevolezza e non per moda, è talmente bello che in confronto tutte le altre serie di supereroi scompaiono. Ma di brutto. Tra attori in stato di grazia, una sceneggiatura perfetta e una regia virtuosa a livelli altissimi, è un gioiello che tutti dovrebbero vedere. Si perde un pochino nella seconda stagione, ma non senza aver dato nuovo lustro a un personaggio di tutto rispetto come The Punisher.

Batman il ritorno: uno dei capolavori Burtoniani, ancora più bello del precedente. Vince facile per un Pinguino inquietante e grottesco interprettao da un bravissimo Denny de Vito, e per una Michelle Pffeifer ancora oggi la più bella e sensuale Catwoman mai vista (risultato mica da poco, se pensiamo che il ruolo è stato di bellezze come Halle Berry e Anne Hathaway).
I due capolavori di Burton dimostrano come sia possibile fare un film di Batman fighissimo senza utilizzare la ricetta di casa Nolan.  

Ok, questo è tutto gente. Fatemi sapere se siete d'accordo o no, e nel caso perché.

lunedì 2 novembre 2015

I peggiori prodotti cine-televisivi sui Supereroi (secondo me)

Ho aperto questo blog per parlare, come spesso faccio sui social network, di film, telefilm, libri e in generale di opere che esulano dal gaming.

Voglio aprire il blog con la mia personale classifica di film e telefilm sui Supereroi (come vedete non uso il termine cinefumetto, perché tale termina implica in maniera erronea che tutti i fumetti siano prodotti avventurosi per un pubblico giovane). Non troverete tutti i titoli esistenti sulla faccia della Terra, chiaro, ma solo quelli che ho visto o che ho provato a vedere. In questa prima parte si parte dai peggiori, divisi per categorie. In ogni categoria i film non sono messi in ordine, eh.
La seconda parte con i migliori la trovate qui.

   OH MIO DIO, OH MIO DIO   

Spawn: non che il fumetto di Spawn mi piaccia particolarmente, ma fa male vedere una qualsiasi opera fumettistica ridotta a una così grossa pila fumante di merda.

Fantastic 4: volete un'idea rovinosa per un reboot? Prendete tutto ciò che ha reso grande l'opera su cui vi state basando (i fantastici 4) e gettatela alle ortiche. Senso della meraviglia? Avventure cosmiche? Unione famigliare? Naaaaa, molto meglio il solito grimdark abusatissimo e personaggi che a malapena si conoscono, il tutto condito da una sceneggiatura minchiona e una regia che perdeva tempo a far cagare i cani nelle case in affitto. 

Ghost Rider - Spirito di Vendetta: e nulla, penso basti la scena in cui Ghost Rider piscia in stile lanciafiamme per catalogare questa roba come cagata apocalittica. Ah, già, pare ci sia pure uno dei peggiori Nicolas Cage di sempre. Almeno sino ai prossimi film. XD

Ghost Rider: devo ancora decidere se fa più schifo questo o il reboot di cui ho parlato sopra. Fatemi sapere che ne pensate.

Elektra: dopo l'insuccesso di Daredevil si decise, inspiegabilmente, di dedicare uno spin-off alla Elektra di Jennifer Garner. Chi lo decise doveva aver sniffato sperma di cavallo.

Batman & Robin: tute con i capezzoli, la bat-carta di credito, mr. Freeze che fa battute drammatiche da cioccolatino, Poison Ivy così erotica da far ridere, Bane diventato Flagello senza il pisello e un Joel Schumacher in hangover dopo il cenone di capodanno. Un incubo.

Catwoman: Halle Berry sarà anche una gattina niente male, ma il film è... è... ok, non mi vengono definizioni che non contengano almeno una decina di sinonimi di sterco.  

   INGUARDABILI   

Superman IV: capisco i tagli ai fondi, i problemi organizzativi, i travagli vari ed eventuali, ma porco Krypton, la cosa migliore che vi è venuta in mente è una specie di Bizzarro sexy vandalo manipolato dal nipote imbecille di Lex Luthor?

Superman III: la locandina dice già tutto. Mi ero anche dimenticato della sua esistenza, fate voi. 

Daredevil: pellicola che sta al limite tra questa categoria e la prossima. Ben Affleck come Matt Murdock fu così pessimo che quando venne annunciato come prossimo Batman la gente iniziò a strapparsi i capelli ricordandosi quanto fece schifo nel ruolo del cornetto cieco. Ah, chiaramente anche tutto il resto fa schifo. 

No Ordinary Family: prima serie TV della lista. La famiglia Barilla acquista superpoteri e decide di usarli per lottare contro il... ah, no, decide di... di... di... che cazzo decide?

X Men Origins: Wolverine: primo spin-off sul canadese artigliuto e cagata apocalittica peggiore di X-Men 3. Tra le cose più ridicole, spicca, imbattuto, il Deadpool muto e inquietante di un Ryan Reynolds incapace a scegliere pellicole di supereroi decenti (tranne il prossimo Deadpool, che si preannuncia tanta roba già da ora).

Lanterna Verde: ho già detto che Ryan Reynolds e i film di supereroi non vanno d'accordo?

Batman Forever: come Daredevil, anche questa sta sulla linea di confine tra questa categoria e la prossima. Purtroppo, scelte di sceneggiatura ai limiti del cazzone e personaggi machiettistici che nemmeno in un film di Boldi & Dessica affossano questo film, rendendolo uno dei peggiori di Batman in assoluto. Ah, già, la firma è sempre di Joel Schumacher, uno che credeva che Batman dovesse essere giocattoloso a tinte fosforescenti.

 I Fantastici 4 e Silver Surfer: secondo film di Story e secondo flop. Vi basti sapere che dopo aver cannato Destino nel primo capitolo sono riusciti a cannare anche Galactus. Ma come si fa?

Amazing Spider-Man 2: dirò subito che sono un detrattore del reboot "amazing" e che tratterò molto male anche il primo capitolo, ma questo seguito è davvero indifendibile. Elektro puffo blu gigante inguardabile, Goblin emo triste che boh, Garfield sempre meno credibile come testa di tela, e quel Rhino... quel RHINO!    


Legends of Tomorrow: il crossover e spin-off di Arrow e Flash è un giocattolone che DIO LIBERACENE. La storia è a malapena coerente, i personaggi sono appiccicati con lo sputo e le situazioni sono 30 volte più cretine di quelle diArrow e Flash, già cretine di loro. Che dire? Serie orrenda che conferma ancora una volta la pochezza delle serie CW.

Supergirl: siamo sui livelli di Arrow, quindi in teoria è una serie "guardabile, ma brutta"; purtroppo però le scene d'azione sono coreografate con la cappella di un labrador e i personaggi sono quasi tutti odiosi. È un peccato che la serie sia così pessima; c'era bisogno di un supereroe femminile con superpoteri. Veramente non riesco a capire come si faccia a considerare Greg Berlanti uno showrunner capace (Arrow e Legends of Tomorrow sono brutti, Flash a malapena passabile, e Supergirl non si discosta dal trand).


  GUARDABILI, MA BRUTTI   

Il ragazzo invisibile: su questo film ci avevo sperato tantissimo, perché poteva essere il primo di una serie di nuovi film di genere in un panorama cinematografico italiano devastato. E invece nulla. La storia è a malapena credibile, la recitazione degli attori pessima e Salvatores, nonostante l'esperienza, non ama il genere che tratta e lo maneggia come se stesse raccogliendo la cacca del suo cane. 

I Fantastici 4: a differenza di molti, io non l'ho trovato così pessimo, ma di certo non un bel film. La cosa che mi diede enorme fastidio, ai tempi, fu il trattamento riservato al Dottor Destino. Ma come cazzo fai a cannarti uno dei cattivi più carismatici e fighi mai creati? Come? COME? 

Man of Steel: prendete il regista più tamarro e sopravalutato del panorama cine-fumettistico moderno, tale Zack Snyder, e mettetelo a girare una pellicola dark e oscura dove di Superman non c'è quasi nulla, dove i personaggi si comportano come imbecilli facendosi uccidere dai tornado e dove Lois Lane è ovunque tipo l'herpes giovanile. Però il film come capitolo di Dragon Ball funziona eh, e alla fine la parte iniziale su Krypton è bella.

Superman Returns: il più grande peccato di questo film è di aver sprecato attori tutto sommato ottimi nella parte. Devo ancora capire cosa diavolo s'era fumato Singer.

Arrow: la serie sarebbe anche interessante, se non fosse per il tono grimdark che fa a pugni con quello più adolescenzial-bimbominkioso. Già dalla locandina si capisce che parliamo di un prodotto a uso e consumo delle fangirl, la peggiore categoria di appassionati di serie tv, quelle che devono shippare ogni personaggio capace di respirare e che provano "feeeels" per cose che nemmeno negli harmony. Ma a parte il suo pubblico, Arrow è proprio così: tutti conosco tutti, o li hanno traditi, o hanno segreti, o li amano di nascosto, o sono il loro vero padre, o la loro sorella perduta, o sono resuscitati 60 volte. In pratica Beautiful con le frecce. La guardo giusto per i collegamenti con Flash. Non la guardo più, è diventata troppo brutta!

Wolverine l'immortale: meglio del precedente spin-off, ma ancora non ci siamo. Si salva in parte giusto perché le cose Jappe con me vincono facile.  

Iron Man 3: uno dei pochi prodotti dei Marvel Studios che non ho apprezzato. C'è tal Tony Stark che sfida un terrorista straccione a caso, dimenticandosi nel frattempo come si costruiscono le armature, tanto che quelle che indossa qua vanno a pezzi se ci soffi sopra, e viene attaccato a casa sua perché si. Perde tutto, incontra un bambino fastidioso, scopre che il terrorista cattivone fa la cacca grande e puzzolente, e che il vero cattivone è un'altro, e vince la battaglia finale non si sa come. Tra le tante cose, trova il tempo di fare un buddy movie con l'amico di colore e manda in vacca tutte le precedenti pellicole creando problemi ai futuri sceneggiatori, tanto che il pacioccone Whedon in Avengers 2 glissa totalmente su tutti gli sviluppi di questo film. 

X-Men 3 conflitto finale: Jean grey si trasforma in fenice e fa casino. Fine. Ah già, ci sono pure morti random ogni 2x3.

Heroes: serie partita bene e finita alla membro di segugio, ma è normale, visto che è uscita nel periodo di maggior successo di Lost (la serie" iniziata bene e finita alla cazzo" per eccellenza). 

Thor: the Dark World: come Iron Man 3, uno dei pochi dei Marvel Studios che non ho apprezzato. Prendete un attore con i controcosi, un certo Christopher Eccleston, ai tempi il fu Nono Dottore, e fategli vestire i panni insulsi di un cattivo poco conosciuto e con minutaggio risibile, poi mettetelo alle redini di un piano cattivissimo per la distruzione del mondo. Risultato: YAWWWN. 



Spider-Man 3: non so se Raimi s'era bevuto qualcosa di acido o fu colpa della produzione, ma questo film è talmente zeppo di roba a caso che si fa prima ad elencare i cattivi che mancano. Ah, chiaramente merita solo per questa scena qua (cliccate qui).

Amazing Spider-Man: dobbiamo fare il reboot di spider-man, per farlo ci serve un Peter Parker alla moda genio dello skateboard, così nerd che si bomba subito la figacciona della scuola, una che al liceo già lavora a livelli super segreti in una delle più pericolose aziende del mondo. Poi magari ci mettiamo scene a caso con le gru e un nemico che a volte somiglia a una lucertola gigante.
So che a molti questo reboot è piaciuto perché "c'ha gli spararagnatele", io invece l'ho trovato a malapena guardabile.

Hulk: film supereroistico dal gusto intellettualoide. Il gigante di giada non spacca carri armati o brutti mostri mutanti, ma cerca di sopravvivere ai suoi traumi infantili. L'idea non è male e non è nuova (diverse saghe fumettistiche con Hulk trattano lo stesso tema, e pure bene), ma sviluppata così è di una noia mortale.

Smallville: interminabili stagioni stile soap opera per aspettare che un tizio che vola iniziasse a volare (cit.). L'esempio perfetto su come NON fare una serie tv su un supereroe.


Batman V Superman: il seguito di Man of Steel si porta appresso tutti i difetti del predecessore, aggiungendone di nuovi. Un Lex Luthor orrendo, un montaggio fatto con le chiappe, una storia incoerente e buchi di trama che nemmeno nel groviera. Vogliamo parlare di Batman che uccide e della risoluzione del conflitto tra i due eroi? L'unico modo che ho per farmi piacere questo film è che la madre di Zack Snyder abbia lo stesso nome della mia.